Per il locale
Comodato d'uso della macchina da caffè: come funziona per un bar
La macchina espresso e il macinadosatore in comodato gratuito sono una prassi storica tra torrefazione e bar. Cosa comprende davvero, cosa chiede in cambio e cosa guardare prima di firmare.
Chi apre o rileva un bar si trova subito davanti a una spesa importante: una macchina espresso professionale a due o tre gruppi costa diverse migliaia di euro, il macinadosatore altre centinaia. Per questo la maggior parte dei locali in Italia non compra la macchina: la riceve in comodato d'uso dalla torrefazione che li rifornisce. È un accordo antico quanto il bar italiano, ma vale la pena capirne i termini.
Cosa significa comodato d'uso
Il comodato è un contratto di prestito gratuito: la torrefazione resta proprietaria della macchina e la concede al bar perché la usi, per la durata dell'accordo di fornitura. Il locale non paga un canone e non paga la macchina; si impegna a usarla con cura e a restituirla alla fine. La contropartita è commerciale: il bar acquista in via esclusiva il caffè dalla torrefazione che ha fornito l'attrezzatura con un impegno minimo di quantità mensile o annuale.
Cosa comprende il nostro comodato
Forniamo macchine espresso professionali a due o tre gruppi, a seconda dei volumi del locale, con il macinadosatore abbinato e tarato sulla miscela scelta, le tazzine e il materiale di servizio. Installazione e collaudo sono compresi: il primo giorno regoliamo macinatura, dose e temperatura, facciamo i primi caffè insieme al barista e formiamo lo staff su estrazione, pulizia e gestione dei momenti di punta. La manutenzione straordinaria la gestiamo noi, e nel tempo passiamo per controlli della qualità in tazza e regolazioni stagionali, perché il caffè d'inverno e d'estate non si estrae allo stesso modo.
Cosa chiediamo in cambio
Un impegno di acquisto proporzionato alla macchina fornita e ordini regolari. Il contratto indica la durata, il quantitativo e le condizioni di restituzione, in modo che tutto sia chiaro prima di cominciare. Per dare un ordine di grandezza: un locale che serve cento caffè al giorno consuma circa venti chili di caffè al mese, un volume che qualsiasi bar attivo raggiunge senza sforzo.
Macchina propria o in comodato
Chi ha già una macchina di proprietà può ovviamente tenerla: in quel caso forniamo il caffè, ci occupiamo della taratura del macinadosatore sulla nostra miscela e, se serve, dell'assistenza a condizioni concordate. Il comodato ha senso quando la macchina è da comprare o da cambiare, e quando si vuole un unico interlocutore per caffè e attrezzatura.
Come si parte
Con un sopralluogo, a Milano e provincia di persona, altrove per telefono: volumi, orari, tipo di clientela, spazio sul banco. Poi una proposta con miscela, macchina e listino, l'installazione, e le consegne programmate. Nella pagina per bar e ristoranti trovate il dettaglio dei servizi e il modulo per chiedere un preventivo.
Domande frequenti
Chi paga se la macchina si rompe? La manutenzione straordinaria la gestiamo noi. Danni per uso improprio, come una macchina lasciata senz'acqua, sono responsabilità della parte comodataria.
Posso usare un altro caffè sulla macchina in comodato? No: la macchina è collegata alla fornitura del nostro caffè. È la ragione per cui è gratuita.
Anche i ristoranti e gli uffici? Sì. Per i ristoranti spesso basta una macchina a due gruppi o una macchina specificamente concepita per l’uso di cialde ESE monodose; per gli uffici proponiamo cialde ESE monodose o capsule, senza la necessità di munirsi di una macchina professionale.
Quanto dura il contratto? Lo concordiamo in base al locale e ai volumi; durata e condizioni di restituzione sono scritte nel contratto, insieme al listino.
Un preventivo per il tuo locale
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